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Novavilla
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La località, situata sul mwlgCarso a 205,4 metri s.l.m. e a 370 metri dal confine italiano, è nota storicamente per essere stata, assieme all'attigua mwlwOpacchiasella, teatro di aspri scontri fra truppe italiane ed austro-ungariche durante la mwmaprima guerra mondiale.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Dopo la mwmwcaduta dell'Impero romano d'Occidente, e la parentesi del mwnaRegno ostrogoto, a seguito della mwnqguerra gotica (mwng553) promossa dall'imperatore mwnwGiustiniano I il suo territorio entrò a far parte dei domini mwoabizantini.
Dopo la calata, nel mwog568, attraverso la mwowvalle del Vipacco nell'Italia settentrionale dei mwpaLongobardi, seguiti poi da popolazioni mwpqslave, entrò a far parte del mwpgDucato del Friuli.
In seguito alla caduta del regno longobardo e alla sua inclusione nei domini mwqaFranchi da parte di mwqqCarlo Magno, nel mwqg781 entrò nel mwqwRegnum Italiae affidato da Carlo al figlio mwraPipino; nell'mwrq803 venne istituita la mwrgMarchia Austriae et Italiae che comprendeva il Friuli, la Carinzia, la Carniola e l'Istria. Alla morte di mwrwPipino nell'810, il territorio passò in mano al figlio mwsaBernardocite-ref-7[7].
Con la morte di mwtgCarlo Magno nell'mwtw814 la carica imperiale passò a mwuaLudovico I che affidò il Regno d'Italia al suo primogenito mwuqLotario, il quale già nell'mwug828 (dopo aver deposto mwuwBaldrico per non aver saputo difendere le frontiere orientali dagli Slavi) divise la parte orientale del Regno, ossia la mwvaMarca Orientale (o del Friuli), in quattro contee: Verona, Friuli, Carniola e Istria (comprendente il Carso e parte della mwvqCarniola interna).
In seguito al mwvwtrattato di Verdun, nell'mwwa843, il suo territorio entrò a far parte della mwwqLotaringiacite-ref-8[8] in mano a mwxgLotario I e più specificatamente dall'mwxw846 della mwyaMarca del Friuli divenuta nel mwyq951 mwygMarca di Verona e Friuli.
Nel mwza952 l'imperatore mwzqOttone I obbligò il re d'Italia mwzgBerengario II a rinunciare alle contee “Friuli et Istria”, unendole al mwzwImpero romano-germanico e subordinandole al ducato di Baviera tenuto dal suo fratellastro mwaaEnrico I a cui successe il figlio mwaqEnrico II. Nel mwag976 passò al mwawDucato di Carinziacite-ref-9[9] appena costituito dall'imperatore mwcaOttone II.
Dal mwcg1027 il suo territorio fece parte del mwcwPatriarcato di Aquileia, che da quell'anno venne proclamato da mwdaCorrado II, nella dieta di Verona, “feudo immediato dell'impero”, venendo così tolto dalla dipendenza dei mwdqduchi di Carinzia; nel mwdg1077 il Patriarcato venne innalzato (e costituito dall'imperatore mwdwEnrico IV) a mweaPrincipato ecclesiastico di Aquileia, che ebbe influenza, mediante apposito diploma emesso lo stesso anno dall'mweqimperatore, anche sulla marca di Carniola e sulla contea dell'Istria (quest'ultima già dal mweg1040 avente lo status di mwewMarchia et Comitatus Histriae, e dal mwfa1070 ceduta dall'mwfqimperatore a Marquardo IV di Eppenstein signore di mwfwGorizia, futuro mwgaduca di Carinzia, poi morto nel mwgq1076).
Dall'XI secolo comparvero sulle coste triestine i mwgwDuinati, una stirpe di guerrieri germanici, che si stabilirono nei resti della torre romana di mwhaDuino; vassalli del vescovo di mwhqPola alla fine del XII secolo avevano terre e Castelli nel Carso tra i golfi di Trieste e di mwhgFiume; inizialmente i rapporti tra i mwhwpatriarchi e i cavalieri di Duino (vassalli dei primi) furono cordiali, ma successivamente i Duinati strinsero solidi rapporti con i potenti mwiaconti di Gorizia, divenendone capitani generali, che mal tolleravano l'influenza di Aquileia nella regione; specialmente Ugone II fu a fianco del conte Alberto di Gorizia in molte circostanze.
Il rapporto tra Duinati e i conti goriziani durò fino al 1337, quando i Duinati dopo essersi riavvicinati ai patriarchi, si allearono ai duchi d'Austria e cioè alla potente famiglia degli Asburgo; il passaggio di alleanza fu dovuto soprattutto all'esigenza di trovarsi un protettore più potente dalle insidie e dai pericoli rappresentati dalla forte ondata espansionista veneziana nell'Adriatico settentrionale che riprese vigore agli inizi del XIV secolo.
Nel mwiw1366 gli Asburgo misero sotto la loro protezione i conti di Duino; la famiglia dei conti di Duino però si estinse nel mwja1395 con Ugo di Duino e la signoria passò all'mwjqAustria che ne investì i signori di Walsee. Duino, assieme ad altri feudi del Carso, fu ceduta alla Carniola nel mwjw1524cite-ref-10[10]cite-ref-11[11], a sua volta parte del mwmaCircolo austriaco del mwmqSacro Romano Impero.
Col mwnwCongresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel mwoaRegno d'Illiria come frazione del comune di mwoqOppacchiasella (mwogOpatje Selo) prima nel distretto di Duinocite-ref-catastogo1-5-1[5]cite-ref-catastogo2-12-0[12] e poi dal 1825 in quello di Goriziacite-ref-catastogo2-12-1[12]; sempre nello stesso comune passò poi nel 1849 sotto il profilo amministrativo al mwrwLitorale austriacocite-ref-gemeindelexikon-6-1[6].
Durante la mwtqprima guerra mondiale fu teatro della mwtgSesta battaglia dell'Isonzo e a suo oriente della mwtwSettima, dell'mwuaOttava e della mwuqNona battaglia dell'Isonzo.
Dopo la prima guerra mondiale fu annesso al mwuwRegno d’Italia e venne congiunto alla mwvaprovincia di Gorizia sempre come frazione di mwvqOpacchiasella.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
In seguito all'abolizione della stessa provincia nel 1923, passò alla mwxwprovincia di Udinecite-ref-gazzetta-15-0[15]; nel mwza1927 passò alla ricostituita mwzqprovincia di Goriziacite-ref-16[16].
Fu soggetto alla mw0wZona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il settembre 1943 e il maggio 1945 e tra il giugno 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della mw1alinea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo britannico-statunitense del mw1qGoverno Militare Alleato (AMG); passò alla Jugoslavia e quindi alla mw1gSlovenia.
Note
cite-note-11. ↑ mw3qmw3gmw3wComuni censuari dell'ufficio tavolare di Gorizia (mw4amw4qPDF), su mw4gregione.fvg.it.
cite-note-22. ↑ Cfr. "Novavilla" in Natale Vadori, mw5gItalia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, Ellerani, San Vito al Tagliamento (PN), 2013, p. 157.
cite-note-33. ↑ Cfr. "Novavilla" nella scheda mw6gmw6wS 1 - Lokvica/Loquizza: escursione tra le postazioni di difesa sotto il Cerje sul sito www.storija.info (programma di iniziativa comunitaria INTERREG IIIA ITALIA-SLOVENIA 2000-2006).
cite-note-44. ↑ Cfr. "Novavilla" in Touring club italiano, mw7wFriuli Venezia Giulia, Touring club editore, 1982, p. 263.
cite-note-catastogo1-55. ↑ mw9qOppacchiasella e mw9gNovavilla in: mw9wmw-aMappe der Gemeinde Oppacchiasella, in Istrianer Kreis Bezirk Duino, im Jahre 1818 (seit 1825 zum Görzer Kreis gehöring)
cite-note-gemeindelexikon-66. ↑ "Nova Vas" in: mwaqamwaqeGemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906
cite-note-77. ↑ mwaqwmwaq0mwaq4Mappa dell'Impero carolingio all'ascesa di Ludovico I (814), su mwaq8upload.wikimedia.org.
cite-note-88. ↑ mwarmla mwarqLotaringia (con l'Italia) (in verde) nell'impero carolingio con le tre principali suddivisioni dell'anno 843
cite-note-99. ↑ mwargMappa del ducato di Carinzia attorno all'anno 1000 - Allgemeiner historischer Handatlas , 1886
cite-note-1010. ↑ C. von Czoerning. mwarwGorizia la Nizza austriaca, Milano 1969 (trad. italiana di E. Pocar della I edizione, mwar0Görz Oesterreichs Nizza, 1. Das Land Görz und Gradisca, Wien, 1873)
cite-note-1111. ↑ mwaseNovavas, in mwasimwasmInnerkrain oder Adelsberger Kreis, Entworfen und Gezeichnet von Joseph Karl Kindermann, gestochen zu Wien von Chistoph Juncher – Verlegt bey Franz Xaver Miller – Buchhændlern zu Grætz, 1795
cite-note-catastogo2-1212. ↑ mwaskmwasomwassMappe der Gemeinde Oppacchiasella, in Istrianer Kreis Bezirk Duino, im Jahre 1818 (seit 1825 zum Görzer Kreis gehöring) (mwaswmwas0JPG), su mwas4archiviodistatogorizia.beniculturali.it.
cite-note-1313. ↑ mwatimwatmmwatqCensimento della popolazione del Regno d'Italia (1 dicembre 1921) (mwatumwatyPDF), 3 "Venezia Giulia", 1926, p.mwatc 43.
cite-note-1414. ↑ mwatsmwatwmwat02.32: Provincia di Gorizia (mwat4mwat8PDF), in mwaua8. Censimento generale della popolazionemwaue : 21 aprile 1936, 2: Province., 1937, p.mwaui 11.
cite-note-gazzetta-1515. ↑ mwauymwaucmwaugRegio decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99, su mwaukaugusto.digitpa.gov.it.
cite-note-1616. ↑ mwau0mwau4mwau8Archivio di Stato di Gorizia, su mwavaarchiviodistatogorizia.beniculturali.it. mwaveURL consultato il 31 luglio 2011 mwavi(archiviato dall'mwavmurl originale il 30 gennaio 2010).